Con l’annunciata definitiva fusione del Banco di Sicilia all’interno dell’unico “bancone” Unicredit, si mette una pietra tombale su quello che fu il sistema creditizio siciliano.
La Sicilia resta in tal modo, pur all’interno degli ineluttabili processi di concentrazione in corso, una delle poche grandi regioni europee ad essere priva di banche sufficientemente autonome per essere organicamente collegate [...]
Il piano di Alfano, di cui abbiamo esposto la prima parte, non si ferma all’edificazione di nuove strutture. Mira anche a introdurre “misure deflattive”, che alleggeriscano il sovraffollamento delle carceri. E prospetta nuove assunzioni di agenti di custodia.
Per quanto riguarda le pene diverse dalla detenzione vengono prospettate due opportunità. La prima è la possibilità di [...]
Continua a leggere... Carceri siciliane e non. Il Piano del Governo – parte seconda
Il progetto del Commissario straordinario Ionta, di cui abbiamo già parlato, è perfettamente congruente con il Piano del Governo, detto anche Piano Alfano. Ed è proprio questo Piano che suscita le maggiori perplessità, nel merito e nel metodo.
Perchè, innanzi tutto, proclamare lo stato di emergenza?
Susanna Marietti, responsabile comunicazione di Antigone, non usa mezzi termini e [...]
Continua a leggere... Carceri siciliane e non. Il Piano del Governo – parte prima
Franco Ionta è divenuto Commissario straordinario per l’emergenza carceri e “potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d’appalto”. Non vogliamo sottolineare il fatto che il “braccio operativo con cui gestire l’emergenza carceri sarà la Protezione civile”, perchè i fondati dubbi di illegalità che stanno circolando su questa struttura parlano [...]
Continua a leggere... Nuove carceri anche in Sicilia? Il progetto Ionta
Sovraffollate. Lo sentiamo spesso ripetere. Cadenti e in stato pietoso. Questo non lo dice quasi nessuno. Parliamo evidentemente delle nostre carceri, che cadono letteralmente a pezzi, rendendo le condizioni di detenzione indegne di un paese civile.
Difficile anche la condizione in cui lavorano gli operatori, lasciati spesso soli nell’affrontare i rischi e le difficoltà della [...]
Continua a leggere... Carceri in Sicilia: lo stato dell’arte
Allo scopo di migliorare le economie regionali, dopo Agenda 2000, l’Unione Europea ha avviato il Programma operativo Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) 2007-2013. A due anni dalla partenza ufficiale del Po Fesr e a circa sei anni dalla sua chiusura, l’avanzamento della programmazione siciliana è fermo all’1,07 per cento.
Fino allo scorso settembre la [...]
Sarà davvero un’occasione di sviluppo per Catania la joint venture tra Enel, Sharp ed ST, nata il 4 gennaio 2010? Si è parlato innanzi tutto di nuove assunzioni e questa prospettiva ha suscitato molte speranze in una terra, come la nostra, che ha fame di lavoro.
In realtà l’occupazione prevista dall’accordo (a regime 250 persone, più [...]
Continua a leggere... Catania, facciamo luce sul fotovoltaico
I fondi di Agenda 2000, stanziati da Bruxelles allo scopo di ridurre le disparità di sviluppo tra le regioni e i paesi dell’Unione Europea, rappresentano per la Sicilia l’ennesima occasione mancata?
Sul numero del 25 gennaio di A Sud’Europa abbiamo trovato alcuni interessanti articoli che riguardano i risultati dell’utilizzo dei fondi strutturali. Potrebbe, forse, essere presto [...]
Riciclaggio di denaro sporco, business del cemento e del movimento terra, alleanza con le nuove classi dirigenti di imprenditori e amministratori pubblici: “nel carrello della spesa il nuovo volto di Cosa nostra“. E’ la lucida analisi che abbiamo trovato in Linus del gennaio 2010 (Il granaio d’Italia di Walter Molino)
“842 mila metri quadri: Terreno fertile [...]
Continua a leggere... Se il centro commerciale è Cosa nostra
Chi è IMPREGILO
Sarà un’impresa da favola, “la più grande opera d’ingegneria mai concepita dall’uomo, un impresa scientifica seconda soltanto allo sbarco sulla Luna”, come si legge nei testi sacri della Società dello Stretto, per la penna alata del presidente onorario Antonino Calarco. Pensate, la nazione più arretrata d’Occidente in fatto di infrastrutture che realizza [...]
Continua a leggere... Ponte sullo Stretto: perchè dire no (4)
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