Abbiamo cercato di riflettere insieme sulla situazione delle carceri e soprattutto sulla proclamazione dello stato di emergenza. Proviamo a concludere. Innanzi tutto è evidente che, più che di piani emergenziali, si sente il bisogno di un ripensamento generale sulla base del quale predisporre  in modo razionale e intelligente l’utilizzo delle carceri, operando scelte di politica [...]

Continua a leggere... Emergenza Carceri: una riflessione conclusiva

Il piano di Alfano, di cui abbiamo esposto la prima parte, non si ferma all’edificazione di nuove strutture. Mira anche a introdurre “misure deflattive”, che alleggeriscano il sovraffollamento delle carceri. E prospetta nuove assunzioni di agenti di custodia.
Per quanto riguarda le pene diverse dalla detenzione vengono prospettate due opportunità. La prima è la possibilità di [...]

Continua a leggere... Carceri siciliane e non. Il Piano del Governo – parte seconda

Il progetto del Commissario straordinario Ionta, di cui abbiamo già parlato, è perfettamente congruente con il Piano del Governo, detto anche Piano Alfano. Ed è proprio questo Piano che suscita le maggiori perplessità, nel merito e nel metodo.
Perchè, innanzi tutto, proclamare lo stato di emergenza?
Susanna Marietti, responsabile comunicazione di Antigone, non usa mezzi termini e [...]

Continua a leggere... Carceri siciliane e non. Il Piano del Governo – parte prima

Franco Ionta è divenuto Commissario straordinario per l’emergenza carceri e “potrà procedere in deroga alle ordinarie competenze, velocizzando procedure e semplificando le gare d’appalto”. Non vogliamo sottolineare il fatto che il “braccio operativo con cui gestire l’emergenza carceri sarà la Protezione civile”, perchè i fondati dubbi di illegalità che stanno circolando su questa struttura parlano [...]

Continua a leggere... Nuove carceri anche in Sicilia? Il progetto Ionta

del 24 febbraio 2010

Sovraffollate. Lo sentiamo spesso ripetere. Cadenti e in stato pietoso. Questo non lo dice quasi nessuno. Parliamo evidentemente delle nostre carceri, che cadono letteralmente a pezzi, rendendo le condizioni di detenzione indegne di un paese civile.
Difficile anche la condizione in cui lavorano gli operatori, lasciati spesso soli nell’affrontare i rischi e le difficoltà della [...]

Continua a leggere... Carceri in Sicilia: lo stato dell’arte

Una chiesa così sarebbe di sicuro piaciuta a Cristo. Lui, dal tempio, cacciava i mercanti, non i migranti.
La Chiesa di Bosco Minniti, a Siracusa, è una chiesa ma anche una mensa e un dormitorio per diseredati. Al posto dell’altare una tavola grande come l’accoglienza. Intorno un centinaio di immigrati di ogni nazionalità che la [...]

Continua a leggere... Un prete di frontiera e un’inchiesta della magistratura

Un sit in per difendere i magistrati, attaccati dalla mafia, aggrediti dal presidente del Consiglio. Un sit in per non lasciarli soli, per dir loro grazie in modo tangibile. Lo hanno organizzato il 13 febbraio, davanti al palazzo di giustizia di Palermo, i ragazzi della “Scorta civica”, un movimento nato dal basso

Continua a leggere... Una “Scorta civica” per i magistrati antimafia

del 29 gennaio 2010

Riciclaggio di denaro sporco, business del cemento e del movimento terra, alleanza con le nuove classi dirigenti di imprenditori e amministratori pubblici: “nel carrello della spesa il nuovo volto di Cosa nostra“. E’ la lucida analisi che abbiamo trovato in Linus del gennaio 2010 (Il granaio d’Italia di Walter Molino)
“842 mila metri quadri: Terreno fertile [...]

Continua a leggere... Se il centro commerciale è Cosa nostra

del 21 gennaio 2010

Lo hanno soprannominato “processo breve”, ma forse potrebbe chiamarsi  “morte del processo”. Parliamo del disegno di legge 1880, che Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, ha definito una medicina peggiore dello stesso male. Il male è la “irragionevole” lunghezza dei processi, per la quale la Corte Europea ha già condannato l’Italia. Tutti d’accordo, quindi, sulla [...]

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del 20 gennaio 2010

Il 6 gennaio all’oratorio Giovanni Paolo II di Librino, quartiere difficile della periferia catanese;  un giorno di festa per i bambini, da passare tra giocolieri, maghi,  befane, giochi e calze con i dolci. Una festa “guastata”, però, da una triste sorpresa:  i finestrini di un pulmino e di una delle macchine degli animatori infranti a sassate e [...]

Continua a leggere... Librino, sassi per urlare il disagio