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	<title>ARGO - Cento occhi su Catania &#187; buco di bilancio</title>
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	<description>Cento occhi su Catania</description>
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		<title>Rifondazione su relazione Corte dei Conti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 05:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
La Corte dei Conti smentisce le pacificanti dichiarazioni del sindaco Stancanelli sullo stato delle finanze del comune di Catania.
La Corte stigmatizza infatti la sovrastima delle entrate da recupero dell’evasione tributaria, considerandole “previsioni eccessivamente ottimistiche”, alla stessa stregua di quelle che negli anni scorsi l’amministrazione Scapagnini inseriva artatamente in bilancio per pareggiare surrettiziamente i conti.
Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>La Corte dei Conti smentisce le pacificanti dichiarazioni del sindaco Stancanelli sullo stato delle finanze del comune di Catania.</p>
<p>La Corte stigmatizza infatti la sovrastima delle entrate da recupero dell’evasione tributaria, considerandole “previsioni eccessivamente ottimistiche”, alla stessa stregua di quelle che negli anni scorsi l’amministrazione Scapagnini inseriva artatamente in bilancio per pareggiare surrettiziamente i conti.</p>
<p>Lo dimostra il fatto che, denuncia la Corte, nel rendiconto 2007 è stato riscosso solo il 6.34% degli accertamenti annui, con pesanti ripercussioni sulla cassa del comune.</p>
<p>La Corte smaschera inoltre un vero e proprio trucco contabile, evidenziando che gran parte delle perdite di bilancio del comune sono state riversate nei bilanci delle partecipate (Sidra, Asec e AMT), dove un’ondata di assunzioni clientelari e di clamorosi sprechi hanno determinato una situazione drammatica, fino a mettere in forse i servizi erogati e gli stessi stipendi dei lavoratori.</p>
<p>Siamo quindi ben lontani dal pareggio finanziario annunciato enfaticamente dal sindaco,anche perché il governo nazionale ha finora trasferito solo una piccola parte dei 140 milioni promessi al comune di Catania.</p>
<p>Nella città aumentano sempre di più i disservizi, le strade sono al limite della praticabilità, i quartieri ricominciano a rimanere al buio, il servizio di trasporto è ormai allo sfascio tanto che i tempi di attesa alle fermate AMT superano i 60 minuti, a causa della carenza di mezzi e di manutenzione.</p>
<p>Ancora oggi le tante piccole e medie imprese fornitrici del comune attendono da oltre 5 anni il pagamento delle proprie spettanze.</p>
<p>Non possiamo assistere inermi al declino di una delle maggiori città del meridione di’Italia.</p>
<p>Chiediamo ancora una volta che il sindaco si dimetta, dichiarando il dissesto finanziario.</p>
<p>La conseguente nomina di un commissario, potrebbe certamente contribuire a tagliare tutte le spese inutili e gli sprechi, dando nel contempo certezza ai creditori ed ai lavoratori.</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Federazione di Catania</p>
<p>Il responsabile politiche comunali,  Maecello Failla</p>
<p>Il segretario provinciale,  Pierpaolo  Montalto</p>
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		<title>Debito più, debito meno, ecco il bonus per i manager</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 02:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Muore affogando nei debiti ma continua a scialacquare, offrendo prebende e regalie di buonuscita ai manager. E&#8217; il Comune di Catania che si distingue ancora una volta per cattiva amministrazione. Oltre quaranta dirigenti hanno così ottenuto, in aggiunta alla normale liquidazione di fine carriera, un bonus extra per somme che vanno dai novantamila ai duecentomila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/vitaccia-burocrati-ladri-soldi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9447" title="vitaccia burocrati ladri soldi" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/vitaccia-burocrati-ladri-soldi-204x300.jpg" alt="vitaccia burocrati ladri soldi" width="204" height="300" /></a>Muore affogando nei <strong>debiti</strong> ma continua a <strong>scialacquare</strong>, offrendo prebende e regalie di <strong>buonuscita ai manager</strong>. E&#8217; il <strong>Comune di Catania</strong> che si distingue ancora una volta per <strong>cattiva amministrazione</strong>. Oltre <strong>quaranta dirigenti </strong>hanno così ottenuto, in aggiunta alla normale liquidazione di fine carriera, un <strong>bonus extra</strong> per somme che vanno dai novantamila ai duecentomila euro a cranio.</p>
<p>La <strong>&#8220;risoluzione consensuale&#8221;</strong> è sì prevista dal <strong>contratto nazionale di lavoro</strong>; è, però, accordata a patto che i dirigenti scelgano di andarsene a distanza di anni dalla pensione e che l&#8217;ente sia con un bilancio in buona salute. Per far risparmiare i Comuni, insomma, non per meglio indebitarli. Ambedue condizioni che non ci sembra ricorrano in questo caso.</p>
<p>Solo <strong>dieci gerontocrati </strong>che al momento della liquidazione avevano superato l&#8217;età pensionabile dei quarant´anni di servizio sono costati all&#8217;amministrazione circa <strong>un milione di euro</strong>. Non c&#8217;è male per un Comune che di debiti ne ha per un miliardo.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo di Rosamaria Di Natale su La Repubblica di Palermo del 28.12.2009 <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/Catania-maxibonus-per-i-dirigenti-anziani.pdf">Catania maxibonus per i dirigenti anziani</a></p>
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		<title>Il procuratore intercettato</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 03:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intercettatore è stato intercettato. Il controllore controllato.  E&#8217; finita così al procuratore di Catania Enzo D&#8217;Agata. Grazie alle intercettazioni telefoniche da lui stesso disposte è ora indagato per abuso d&#8217;ufficio.
La vicenda è stata raccontata da Alfio Sciacca su Il Corriere della sera del 19 dicembre scorso. Catania era balzata ai disonori della cronaca per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/dagata_r01.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9174" title="dagata_r01" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/dagata_r01.jpg" alt="dagata_r01" width="255" height="300" /></a>L&#8217;intercettatore è stato intercettato. Il controllore controllato.  E&#8217; finita così al procuratore di Catania <strong>Enzo D&#8217;Agata</strong>. Grazie alle intercettazioni telefoniche da lui stesso disposte è ora <strong>indagato per abuso d&#8217;ufficio</strong>.</p>
<p>La vicenda è stata raccontata da <strong>Alfio Sciacca </strong>su <strong>Il Corriere della sera </strong>del 19 dicembre scorso. Catania era balzata ai disonori della cronaca per il buco di bilancio,  per le sue strade al buio, per i bus guasti, per i creditori che bussavano alla porta di palazzo degli elefanti. &#8220;Ghe pensi mi&#8221; era intervenuto allora il premier <strong>Berlusconi</strong> e aveva tosto destinato alla città dell&#8217;Etna <strong>140 milioni</strong> che, secondo alcuni, avrebbero dovuto avere altri obiettivi.</p>
<p>La cosa suscitò l&#8217;intervento <span id="more-9170"></span>della magistratura. Proprio il procuratore D&#8217;Agata affidò l&#8217;inchiesta ai suoi pm che disposero delle <strong>intercettazioni telefoniche</strong>. Tra i telefoni controllati anche quello del <strong>ragioniere capo del Comune Francesco Bruno</strong>, uno degli indagati nell&#8217;inchiesta sul <strong>buco di bilancio</strong> che coinvolge <strong>40 </strong>tra ex <strong>amministratori e funzionari</strong>. Chi c&#8217;era all&#8217;altro capo? Ma il procuratore D&#8217;Agata che sollecitava il pagamento degli affitti arretrati alla moglie e alle cognate per un immobile dato in locazione al Comune.<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/Il-Procuratore-di-sinistra-1.pdf" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/Il-Procuratore-di-sinistra-1.pdf" target="_blank">Vai all&#8217;articolo sul Corriere &#8220;Il Procuratore: intercettate. E intercettano anche lui&#8221;</a></p>
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		<title>Un astrofisico al Comune di Catania</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 02:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/070516112749-black-hole.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8956" title="070516112749 black-hole" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/070516112749-black-hole-300x202.jpg" alt="070516112749 black-hole" width="300" height="202" /></a>Ha tutte le caratteristiche di un &#8220;<strong><em>buco nero</em></strong>&#8220;:  divora tutto ciò che entra nel suo raggio di azione e nulla ne riemerge. Attorno al &#8220;buco nero&#8221;  c&#8217;è una sfera buia definita &#8220;<strong><em>orizzonte degli event</em></strong>i&#8221;, perchè  niente di quanto avviene al suo interno può venirne fuori. Anche la luce vi resta intrappolata, e quindi non è possibile illuminarlo per verificare dall&#8217;esterno cosa  avviene al suo interno o cosa vi è avvenuto. Ma  gli effetti della sua presenza si fanno sentire anche a distanze grandissime.</p>
<p>Stiamo parlando ovviamente  del <strong>bilancio del Comune di Catania</strong> , su cui</p>
<p><span id="more-8947"></span> <strong>Cittàinsieme</strong> ha promosso ancora un dibattito il 14 dicembre. Sono intervenuti <span style="line-height: 115%; font-size: 10pt;">l&#8217;assessore al Bilancio, dr </span><span style="line-height: 115%; font-size: 10pt;">G. Riva</span><span style="line-height: 115%; font-size: 10pt;">, e  Saro D&#8217;Agata, consigliere comunale del PD</span>.</p>
<p>E  vi sono ancora altre analogie: nei pressi del buco nero anche il tempo viene distorto, ed infatti un bilancio <strong><em>preventivo</em></strong> annuale, che dovrebbe essere presentato al principio dell&#8217;anno o, meglio ancora, prima che l&#8217;anno inizi, compare solo dopo la fine dell&#8217;anno, o dopo molti anni, o non compare affatto.</p>
<p>In effetti dal  &#8220;buco nero&#8221; qualcosa sfugge, proprio dal margine dell&#8217;orizzonte degli eventi, per effetto delle immense forze che ruotano attorno al buco, emerge un intensissimo raggio di energia mortale, che si propaga a grandissime distanze e trasforma e devasta ciò che incontra.</p>
<p>Un astrofisico forse potrebbe avere gli strumenti per valutare e farci conoscere le dimensioni del buco nero, perchè vi è da considerare un&#8217;ultima interessante caratteristica di questi fenomeni: quelli piccoli  spesso &#8220;evaporano&#8221;, quelli di grandi dimensioni invece restano per sempre, continuando a divorare sempre nuova materia.</p>
<p>Anche  se è un problema non semplice, un astrofisico può stimare la massa di un buco nero,  ed essa è abbastanza stabile. Compito ben più difficile sembra quello di <strong>valutare la dimensione del buco di bilancio</strong> perchè le cifre variano, e non di poco, anche nell&#8217;arco di una settimana. Ad esempio, come ha evidenziato il consigliere D&#8217;Agata  i debiti fuori bilancio, oggi valutati 35 milioni di euro, qualche settimana fa erano 50.  Incerte anche le previsioni di incasso (ICI &#8230;). Incommensurabili  le differenze fra i tributi oggetto di accertamento e quelli riscossi. Vi è poi la materia oscura del<strong> patrimonio immobiliare</strong> del Comune di cui si è fatto l&#8217;inventario  con un anno di lavoro,  ma che non è stato ancora reso pubblico: come sono stati valutati questi beni ? Sono stati considerati anche quelli su cui pendono le procedure esecutive avviate dai creditori ? Dei 140 milioni sottratti ai FAS e destinati , oltre un anno fa, a Catania ne arrivano solo 50. Gli altri 9o sono finiti in qualche altro buco nero ? si sono persi nello spazio ?</p>
<p><em>post scriptum</em></p>
<p>Date le premesse, non abbiamo capito su quali basi l&#8217;assessore ritenga che il buco sia abbastanza piccolo da &#8220;evaporare&#8221;.<br />
<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/12/Buco-di-bilancio-091216-PL1.pdf">vai all&#8217;articolo di Pinella Leocata su La sicilia 16.12.09</a></p>
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		<title>Le bugie hanno il naso lungo</title>
		<link>http://www.argo.catania.it/2009/05/04/le-bugie-hanno-il-naso-lungo/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 02:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evidentemente c&#8217;è qualche magistrato che ogni tanto guarda la televisione, almeno quella che fa buona informazione.
La scorsa settimana, infatti, è saltata fuori la notizia che la Procura di Catania ha aperto un&#8217;inchiesta, avendo finalmente preso sul serio le affermazioni fatte dal sindaco Stancanelli, nel corso dell&#8217;intervista concessa a Report, a proposito dell&#8217;elenco inventato di opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4420" title="naso-lungo" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/naso-lungo.jpg" alt="naso-lungo" width="116" height="86" />Evidentemente c&#8217;è qualche magistrato che ogni tanto guarda la televisione, almeno quella che fa buona informazione.</p>
<p>La scorsa settimana, infatti, è saltata fuori la notizia che <strong>la Procura di Catania ha aperto un&#8217;inchiesta</strong>, avendo finalmente preso sul serio le affermazioni <span id="more-4415"></span>fatte dal sindaco <strong>Stancanelli</strong>, nel corso dell&#8217;intervista concessa a <em>Report</em>, a proposito dell&#8217;<strong>elenco inventato</strong> di opere pubbliche stilato in tutta fretta per giustificare in qualche modo la richiesta al Cipe degli ormai famosissimi <strong>140 milioni di euro</strong>, da utilizzare in effetti solo per coprire una parte degli <strong>abissali e indefinibili disavanzi dei conti comunali</strong> lasciati in eredità da Scapagnini.</p>
<p>La stessa notizia in effetti Stancanelli l&#8217;aveva già anticipata a novembre 2008, nel corso di un incontro tenutosi a <em>Cittainsieme</em>, ma evidentemente non aveva parlato a voce abbastanza alta da poter essere sentito laddove era necessario.</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio di questa penosa vicenda, peraltro, tutta la stampa libera aveva segnalato che trattavasi di fondi <strong>FAS comunque già destinati a Catania</strong>, solo che avrebbero dovuto servire a provvedere la città di importanti opere pubbliche (strade, scuole, ecc.) e che quindi sarebbero stati solo stornati da un capitolo di spesa a un altro.</p>
<p>D&#8217;altra parte, come ha ben documentato <a href="http://www.ildito.it/a_3068" target="_blank">F. Marano su &#8220;Il dito&#8221;</a>, <strong>la Sezione di controllo della Corte dei conti regionale</strong> aveva già espresso ripetutamente i suoi <strong>dubbi</strong> sull&#8217;esistenza di debiti fuori bilancio, sull&#8217;efficacia delle azioni messe in atto per rimettere ordine nella gestione della Partecipate, sul presunto risparmio derivato dal riordino della pianta organica degli impegati comunali, sulla possibilità tecnica di poter ancora ripianare i debiti pregressi.</p>
<p>Un recente contributo di A. Condorelli, collaboratore di <em>Report, </em>sta rischiando di mutare in farsa quella che è in effetti una tragedia collettiva. Pare infatti che la giunta Stancanelli più che inventarsi una lista di opere da mettere in cantiere si sia limitata a riprendere il <strong>Piano triennale delle opere pubbliche</strong> già approvato nel giugno dello scorso anno dal Commissario straordinario Vincenzo Emanuele <strong>limitandosi ad aumentarne  il costo</strong> moltiplicandolo per 1,2 e ne ha aggiunte di nuove, maggiorandone il costo dell&#8217;1,5.</p>
<p>Solo <strong>qualche esempio</strong>: la scuola media di viale Moncada 7 passerebbe da € 4.000.000 a € 4.800.000; il collegamento fra via S. Giacomo e viale Tirreno passa da 19.108.900 a 28.663.000; e via di questo passo.</p>
<p>A mettere la cieligina sulla torta ci ha pensato il ragioniere che ha calcolato, <strong>sbagliandolo</strong>, il totale degli interventi previsti: ha scritto 222.555.000 ma in effetti è di 246.555.000.</p>
<p>L&#8217;intervento della Magistratura potrebbe definitivamente mettere in questione l&#8217;arrivo di questi ormai mitici 140 milioni: riusciranno allora i nostri eroi a non fare definitivamente <strong>affondare</strong> la già scassatissima barca etnea?</p>
<p><a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/05/lista_cipe_stancanelli_antonio-condorelli.pdf">&gt;&gt;Vai all’inchiesta di A.condorelli sul QDS</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma è il &#8220;caso Catania&#8221; o sono un &#8220;caso&#8221; i catanesi?</title>
		<link>http://www.argo.catania.it/2009/03/17/ma-e-il-caso-catania-o-sono-un-caso-i-catanesi/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 04:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Argo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una lunga inchiesta dall&#8217;emblematico titolo &#8216;I vicerè&#8217;  andata in onda su Rai 3 domenica sera, 15 marzo, Milena Gabanelli e il suo staff hanno raccontato al mondo intero, facendo una specie di riassunto delle puntate precedenti, gli ultimi dieci anni della storia di Catania.
Ne è venuto fuori un quadro che definire desolante è eufemistico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b76e15d-a80b-465e-9531-131a194e030b.html?p=0" target="_blank">lunga inchiesta dall&#8217;emblematico titolo &#8216;I vicerè&#8217; </a> andata in onda su Rai 3 domenica sera, 15 marzo, <strong>Milena</strong> <img class="alignright size-thumbnail wp-image-2410" title="gabanelli" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/03/gabanelli-150x144.jpg" alt="gabanelli" width="150" height="144" /><strong>Gabanelli</strong> e il suo staff hanno raccontato al mondo intero, facendo una specie di riassunto delle puntate precedenti, <strong>gli ultimi dieci anni della storia di Catania</strong>.</p>
<p>Ne è venuto fuori un quadro che definire desolante è eufemistico, a parlare di situazione sudamericana si rischia di offendere la dignità dei sudamericani, forse solo il linguaggio biblico può aiutare a definire il quadro: <strong>una babele lucidamente perseguita ed eretta a sistema di potere</strong>. E&#8217; stato messo in luce un inestricabile intreccio clientelare fra politica locale e nazionale, mafia e imprenditoria più o meno legale che stringe in un&#8217;immonda e soffocante rete di interessi l&#8217;intera città. Una sorta di minestrone da cui nessuno esce indenne: <span id="more-2409"></span>potere politico, istituzioni, dirigenti delle aziende municipalizzate, stampa monopolizzata, mondo delle professioni, imprenditoria. Spesso e opportunamente la conduttrice ha sottolineato che non si tratta tanto di un caso di periferia ma di un tassello, magari parossistico, di cui si alimenta e su cui si fonda <strong>un sistema di potere nazionale</strong>.</p>
<p>Forse andavano meglio sottolineati anche <strong>le apparenti assenze</strong>. Che ruolo giocano, ad esempio, in questo dramma più che pirandelliano l&#8217;opposizione politica spesso timida e reticente quando non coinvolta nella spartizione; la magistratura, normalmente distratta o messa in condizione di non nuocere;  l&#8217;università, che abdicando alla sua autonomia culturale, ha accettato di diventare pur essa terreno in cui si esercita il padrinaggio politico; la chiesa, incapace di assumere un atteggiamento libero e profetico, in cambio di pochi ma sostanziosi piatti di lenticchie? Non sono solo delle comparse e in ogni caso anche i loro comportamenti possono apparire come forme più o meno consapevoli di complicità.</p>
<p>La domanda iniziale comunque ci sembra decisiva: ma <strong>i catanesi</strong> come fanno a vivere con dignità quanto ieri sera è stato impietosamente sciorinato davanti agli occhi dell&#8217;opinione pubblica nazionale?</p>
<p>A stento, ma fino ad un certo punto, riusciamo a farci una ragione del come siano proprio i quartieri popolari a dare a questo sistema di potere un consenso elettorale bulgaro: lo sfruttamento cinico e spregiudicato del bisogno della <strong>povera gente</strong> &#8211; un lavoro, un sussidio, la casa, una qualsiasi forma di assistenza, una raccomandazione - incanalato da tanti finti patronati e da una miriade di piccoli boss di quartiere, mancando ogni altra forma di mediazione politica, riesce con relativa facilità a raggiungere questi risultati.</p>
<p>Certo, però, che l&#8217;immagine più impressionante di questa generalizzata <strong>collusione di tutti con tutti</strong>, la si è avuta lo scorso anno, una domenica prima delle elezioni del 15 giugno. Quel giorno, l&#8217;unico quotidiano cittadino &#8216;La Sicilia&#8217;, ha pubblicato infatti a pagina intera una lettera aperta firmata da decine di persone &#8211; c&#8217;erano dentro medici, ingegneri, notai, avvocati, universitari &#8211; che impunemente si autodefinivano <strong>&#8217;società civile&#8217;</strong>. Insomma, quelle stesse che avevano sostenuto e possibilmente fruito dei favori dell&#8217;amministrazione Scapagnini, hanno avuto la sfacciata impudenza di chiedere al nuovo candidato sindaco Stancanelli, venuto fuori come un coniglio alcune notti prima dal cappello degli accordi elettorali fra PdL ed MPA, una inversione di rotta nella pratica dell&#8217;amministrazione della città.</p>
<p>Ma quando arriverà il momento di <strong>tagliare i fili di questa intricatissima matassa</strong>?<a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/02/redazione-argo-32x38.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1712" title="redazione-argo-32x38" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/02/redazione-argo-32x38.jpg" alt="redazione-argo-32x38" width="32" height="38" /></a></p>
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		<title>Finiremo così?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 22:30:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Sicilia 15.01.09 &#8211; PINELLA LEOCATA
Manca il metano e cinquanta autobus dell&#8217;Amt ieri sono rimasti in autorimessa, fermi. Con le immaginabili conseguenze per il servizio e per i poveri cittadini già provati dalla lentezza e dalla sporadicità delle corse. Il taglio delle forniture dalla Russia non c&#8217;entra e neppure possibili ritardi e disservizi causati dall&#8217;uragano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sicilia 15.01.09 &#8211; <a href="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/horsebus_011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1016" title="horsebus_011" src="http://www.argo.catania.it/wp-content/uploads/2009/01/horsebus_011-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>PINELLA LEOCATA</p>
<p>Manca il metano e cinquanta autobus dell&#8217;Amt ieri sono rimasti in autorimessa, fermi. Con le immaginabili conseguenze per il servizio e per i poveri cittadini già provati dalla lentezza e dalla sporadicità delle corse. Il taglio delle forniture dalla Russia non c&#8217;entra e neppure possibili ritardi e disservizi causati dall&#8217;uragano di sabbia di martedì. Il problema è sempre lo stesso: i debiti, quelli dell&#8217;Amt e quelli del Comune le cui casse, da tempo, sono a secco.<br />
Gli autobus dell&#8217;Amt vanno a gasolio e a metano, ma, mentre per il primo tipo di combustibile l&#8217;azienda ha delle riserve su cui contare, per il secondo, il metano, non ha a chi ricorrere adesso che il fornitore, che vanta 2 milioni e 200mila euro di crediti, ha deciso di non fare più anticipazioni. O l&#8217;Amt paga o i cittadini rimangono a piedi. <span id="more-1003"></span>E così è stato ieri, con lo spettro del fermo totale degli autobus già a partire da oggi. Evenienza scongiurata in extremis.<br />
Assente il presidente dell&#8217;Amt Michele Sineri, a Roma per partecipare al direttivo dell&#8217;Associazione nazionale trasporti (Astra), assente per motivi di salute il direttore Giuseppe Torrisi, la patata bollente è passata nelle mani dell&#8217;assessore alle Partecipate Angelo Sicali. Questi, a sua volta, ha allertato l&#8217;assessore al bilancio<br />
Gaetano Riva per capire dove trovare i soldi per convincere il fornitore a più miti consigli.<br />
Anche in questo caso, naturalmente, si tratta di predisporre un «piano di rientro», cioè di scaglionare la restituzione delle somme dovute, ma anche così non è semplice, poiché sono tante le aziende e le cooperative sociali che vantano analoghi diritti e i 140 milioni attesi da Roma non sono ancora arrivati. Per avviare una possibile soluzione i due assessori attendono di incontrare il sindaco che ieri, in tarda sera, è rientrato da Roma. Intanto, per scongiurare il blocco totale del servizio pubblico, l&#8217;Amt ha assicurato che per<br />
oggi e domani acquisterà il metano necessario con fondi propri. Fino a venerdì, dunque, il servizio è assicurato. Poi si vedrà.<br />
E il segretario generale della Fit Cisl etnea Ignazio Arcidiacono si domanda: «Che cosa si vuole fare del trasporto pubblico a Catania? Se non si pagano i fornitori è ovvio che si arrivi a queste estreme conseguenze. La domanda e le perplessità sono legittime specialmente ora che si parla di trasformazione in spa». E avverte: «Bisogna avere ben chiara la missione e la gestione dell&#8217;azienda e la tutela dei lavoratori e degli utenti del servizio.</p>
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		<title>Processi eccellenti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:16:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tratto da: Catania possibile, 7/13 novembre, Renato Camarda, Processi eccellenti
Non c’è che dire, gli amministratori  catanesi sono campioni nell’attirare “le attenzioni” della magistratura. Negli ultimi anni sono moltissimi i provvedimenti che riguardano proprio la pubblica amministrazione. Le imputazioni: abuso d’ufficio, falso, violazioni elettorali, appalti truccati e contiguità con Cosa nostra. 
Ecco i principali  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tratto da:</strong> Catania possibile, 7/13 novembre, Renato Camarda, Processi eccellenti</p>
<p><em>Non c’è che dire, gli amministratori  catanesi sono campioni nell’attirare “le attenzioni” della magistratura. Negli ultimi anni sono moltissimi i provvedimenti che riguardano proprio la pubblica amministrazione. Le imputazioni: abuso d’ufficio, falso, violazioni elettorali, appalti truccati e contiguità con Cosa nostra. </em></p>
<p>Ecco i principali  processi.</p>
<p>12 ottobre 2008. Buco di bilancio. 47 avvisi di garanzia per l’ex sindaco e attuale senatore Umberto Scapagnini e per i suoi assessori.<span id="more-248"></span></p>
<p>2 maggio 2008. Scandalo della cenere lavica. Condannati in prima istanza a due anni e mezzo per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale otto ex assessori e l’ex sindaco Umberto Scapagnini che tre giorni prima delle elezioni del 2005 “regalò” un bonus ai 4000  dipendenti comunali.</p>
<p>2008. indagine sulla metropolitana. Dirigenti indagati per falso ideologico, frode in pubbliche forniture e peculato.</p>
<p>2007. Due obelischi. Vengono sequestrati beni e aziende per decine e decine di milioni di euro.</p>
<p>20 dicembre 2007. Parcheggi di piazza Ariosto e piazza Verga. Bloccati I lavori per irregolarità dell’aggiudicazione degli appalti. Sospeso  dal servizio l’ingegnere Tuccio D’Urso, responsabile unico del procedimento e già titolare dell’ufficio progetti speciali.</p>
<p>4 settembre 2007. Sequestro dei parcheggi Europa e Lupo per abuso d’ufficio aggravato riguardante gare d’appalto pilotate e modifica illegale del bando. Nel progetti, accanto ai parcheggi  erano spuntati, come per incanto, dei centri commerciali.  Delle società per la realizzazione dei parcheggi, con il sistema del project financing, fanno parte gli imprenditori Ciancio e Virlinzi.</p>
<p>13 aprile  2007.  Nuovo ospedale Garibaldi. Condannato in prima istanza per turbativa d’asta il senatore della Pdl Pino Firrarello.</p>
<p>Il 2 dicembre 2008 il gip deciderà se archiviare il procedimento per concorso esterno in associazione mafiosa.</p>
<p>Ottobre 2005. Operazione Dioniso su appalti e mafia. Imputati anche due funzionari comunali, Rosario Pulvirenti e Salvo Lo Giudice per turbativa d’asta .</p>
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