Il Lungomare “Italo Falcomatà” di Reggio Calabria è una delle vie più note della cittadina calabra, ed è dedicato al sindaco Italo Falcomatà, protagonista e ispiratore della famosa “Primavera di Reggio”

Il Lungomare “Italo Falcomatà” di Reggio Calabria infatti, celebra il rapporto tra la cittadina ed il mare, che il particolare sistema gradonato delle strade privilegia, esaltandone il suo margine occidentale, ove un connubio di percorsi si apre al paesaggio.

Paesaggio che ad Ovest, giunge da Punta Faro attraverso i monti Peloritani sino all’Etna, mentre a Nord, dal litorale di Catona sino ai pianori di Arghillà con in primo piano il colle di Pentimele, a Sud, dalla punta di Calamizzi verso lo Jonio, e nel bel mezzo del mare delungomare calabriallo Stretto ai policromi toni cangianti nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni.

Un paesaggio che ha visto la città negli ultimi secoli aprirsi al mare, e dopo aver demolito la cerchia delle mura, costruire una strada litoranea, valorizzata con un fronte unitario di edifici e caserme, e da terrazze e fontane. E’ stato inoltre ampliato lo spazio pedonale su due livelli, che vede alternarsi filari di palme a specie esotiche e mediterranee, fino all’antico molo di Portosalvo, l’arena dello Stretto ed a raccordarsi con la struttura del Lido, che propone una superba vista del mare.

Una splendida posizione, che vede il Lungomare Falcomatà, a lui intitolato dopo la prematura scomparsa, essere lo spazio più rappresentativo della città, centro non solo di un’intensa stagione turistica estiva, tra alberghi e strutture ricettive, ma anche del polo della vita culturale tra il Museo della Magna Grecia, Villa Genovese Zerbi e la sede del Rettorato dell’Università degli Studi Mediterranea.

Ma chi è Italo Falcomatà a cui è dedicato questo splendido Lungomare? Italo Falcomatà è stato un uomo politico di spicco ed un preparato docente universitario. Dall’anno 1993 al 2001, anno in cui morì prematuramente, fu sindaco di Reggio Calabria; una carica che lo vide tra i sindaci più amati della città e dare inizio alla famosa “Primavera di Reggio”, ove con straordinaria forza d’animo ed esortazione, riempì i cuori e gli animi dei cittadini, dando vita ad un periodo di grande rinascita della cittadina.

Egli fu l’unico primo cittadino a vincere tre elezioni comunali consecutive ed è considerato uno degli uomini chiave della storia della città.

Nato a Reggio nel 1943, Italo Falcomatà frequentò la facoltà di Lettere e filosofia presso l’Università di Messina, con la conclusione degli studi secondari superiori al Liceo classico Tommaso Campanella. Qui conseguì la Laurea in Lettere, con una tesi in storia contemporanea titolata “Il Corriere di Calabria e l’opinione pubblica reggina nella Grande Guerra”, avendo come relatore Alberto Monticone.

Fu allora, che Falcomatà decise di entrare in politica nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, diventando in breve tempo, uno dei personaggi di spicco del Partito Comunista Italiano.

Nel 1980 fu eletto al Consiglio comunale di Reggio Calabria ed alle elezioni politiche del 1983 fu candidato del Partito Comunista Italiano in Calabria, alla Camera dei Deputati ma non fu eletto; così come alle Elezioni politiche italiane del 1992 ove fu candidato del PDS in Calabria, alla Camera dei Deputati ma senza esito positivo.

Il 28 novembre 1993 il Consiglio comunale di Reggio Calabria lo elesse sindaco della città; carica riconfermata direttamente dal popolo con le elezioni comunali dell’aprile 1997.

Falcomatà durante il suo mandato riuscì tra le altre cose ad attuare una ripresa socio-culturale del territorio, a far concludere lavori fermi da oltre vent’anni ed a sbloccare i fondi del “Decreto Reggio”. Fatti in virtù dei quali fu riconfermato dai reggini nell’aprile del 2001, quando al 1° turno delle amministrative riscosse il 56% dei consensi rispetto al centro-destra.

Purtroppo però, il 13 luglio del 2001 fu direttamente lui a comunicare ai suoi concittadini di essere affetto da una malattia, che lo condusse alla prematura scomparsa nello stesso anno.

Durante i suoi incarichi, fu più volte minacciato dalla ‘ndrangheta per le sue lotte per la legalità. Suo figlio Giuseppe fu eletto sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra, il 26 ottobre 2014, alle elezioni amministrative.